BORGO TRENTO. Circoscrizione e residenti sollecitano il Comune
Le proposte di riutilizzo non hanno avuto seguito «L’amministrazione dica che intenzioni ha»
Box turistico o chalet, basta degrado nell’area dell’ex distributore di via Mameli, vicino a Porta Trento. Quello stabile non piace, com’è ora.A preoccupare è lo stato di degrado in cui versa da anni ma anche l’immobilità dell’amministrazione comunale che non fa intravvedere alcunché per il futuro. Intanto nel quartiere di Borgo Trento tutti sono d’accordo: qualcosa bisogna fare per togliere dal degrado questo piccolo edificio all’ingresso del rione. Qualche idea su come recuperarlo si è già vista: una prima proposta disegna la creazione di un ufficio turistico senza alterarne l’attuale struttura, una seconda riprende nelle forme la vecchia stazione ferroviaria Verona-Caprino con la costruzione di uno chalet. Con quest’ultimo progetto si toglie la strada adiacente ai giardini per farne un plateatico, con il primo si disegna un passaggio pedonale.La questione è stata ripresa in consiglio circoscrizionale da Paolo Padovani (Gruppo misto) per comprendere le intenzioni del Comune su quest’area oggi usata come parcheggio. Padovani è coordinatore della commissione Attività economiche, mobilità e viabilità e più volte si è interessato al futuro dell’ex distributore come i consiglieri comunali di Battiti, Paola Bressan e Matteo De Marzi.«Il Comune riferisca sulla reale situazione dell’ex stazione di servizio, abbandonata alle porte di Borgo Trento anche dopo la proposta di alcuni progetti portati da volontari professionisti. É necessario chiarire cos’è previsto dagli strumenti urbanistici e quali siano le intenzioni dell’amministrazione. Per arrivare a un punto di sintesi e giungere a un progetto di recupero».«L’area e l’edificio sono di proprietà del Comune», chiarisce Bressan. Un punto sinora mai accertato: non pochi hanno sostenuto la natura privata dello stabile su area pubblica in concessione. Ora la proprietà comunale è certa. La questione, quindi, può essere affrontata sul piano architettonico con il mantenere o meno le sue attuali forme, che presentano due aperture su ambo i lati. Una caratteristica che per la consigliera Bressan «invita a ospitare un punto per informazioni turistiche con bar, servizi igienici e fermata per bus turistici». Il tutto in «un progetto che punta alla creazione di un nuovo percorso turistico verso la città antica con l’inclusione delle ville Liberty di Borgo Trento, la passeggiata di lungadige San Giorgio, la stazione della funicolare a Santo Stefano, Teatro Romano e Ponte Pietra».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 4/03/2018

Note: M. CERP