BORGO TRENTO. Interventi in una delle strade più problematiche
L’intersezione con via Abba trappola per i ciclisti, precedenze modificate. Visibilità ostruita dalle auto

Via Todeschini, l’incrocio con via Abba è pericoloso: si cambiano le precedenze. Troppi incidenti e per le biciclette è quasi una trappola.Sotto accusa sono le auto parcheggiate oltre gli stalli che diventano una «barriera» e oscurano la carreggiata. Insomma, la strada è «ostaggio» di una sosta selvaggia non ancora debellata che rende più pericoloso attraversare l’incrocio con via Abba. Ma anche le auto parcheggiate regolarmente impediscono di vedere oltre.Una soluzione è stata trovata nella modifica delle precedenze così da obbligare chi percorre via Todeschini a fermarsi dinanzi alle vie Abba e Monte Pasubio. A fare la differenza sono una ventina di metri, quanto è largo lo spartitraffico verde. Serve uno stop. «Non è stato semplice trovare una proposta», dice il coordinatore della commissione Viabilità della seconda circoscrizione, Alberto Grigoletti (Lega). «C’era un’altra possibilità. Mettere un cartello di “dare la precedenza” anche sul primo tratto dello spartitraffico». Di fatto, un segnale in aggiunta a quello già esistente su via Abba per ricordare di non passare oltre senza fermarsi.Comunque si è preferita la prima soluzione: cambiare le precedenze come poco più in su, all’incrocio con viale del Risorgimento.A ricordare che è tutta via Todeschini da rivedere, perché lo stesso problema si ripete a ogni incrocio, è Pietro Corcioni (Verona Civica). La situazione della strada interna al quartiere di Borgo Trento che corre parallela a via IV Novembre è però nota da tempo e la stessa riqualificazione, avvenuta una decina di anni fa, si proponeva il suo riordino: nel progetto il problema della visibilità agli incroci si risolveva in parte con la creazione di una pista ciclabile al suo centro, appunto accanto all’area verde con alberi. Mai disegnata.Al suo posto ci sono gli stalli auto regolati con disco orario. Quelli blu sono sull’altro lato. Se fosse stata creata il problema, almeno in questo punto, non ci sarebbe. Si vede chiaramente dal progetto che era stato presentato prima dei lavori e su cui si era espresso lo stesso parlamentino circoscrizionale, approvandolo. Non c’è dubbio che via Todeschini sia la naturale alternativa per chi viaggia in bicicletta alla più trafficata via IV Novembre, percorsa anche dagli autobus del trasporto pubblico. La strada che collega l’ex Arsenale a piazza Vittorio Veneto prima della riqualificazione aveva due piste ciclabili a lato dei marciapiedi.Due tracciati molto contestati, ma pure utili. Sulle piste si spesero numerose proteste e furono chiamati in causa i frequenti passi carraio dinanzi agli stessi percorsi ciclabili.Con il nuovo disegno delle aree verdi si trovava una soluzione e proprio questa proposta aveva strappato al consiglio della seconda circoscrizione il consenso anche alla spesa di circa 400mila euro complessivi. Il progetto prevedeva il disegno di una pista ciclabile bidirezionale protetta da un cordolo. Ma non si andò oltre la carta e furono preferiti gli stalli auto. Anche se in un primo momento erano provvisori. In seguito, le aree sosta diventarono definitive e della pista non se ne è fatto più nulla.

Data: 14/07/2018