Il più antico è quello sull’Adige a Verona che risale ai Romani. Da Bassano del Grappa a Venezia, storie dei manufatti distrutti durante le guerre e ricostruiti nel ventesimo secolo

di Antonino Padovese
Uniscono le sponde di un fiume, collegano parti di uno stesso paese o, come nel caso di Venezia, un’intera città alla terraferma. Molta acqua è passata sotto i ponti di Veneto e Friuli Venezia Giulia. In questo «viaggio» proponiamo un itinerario attraverso alcuni fra i manufatti più belli e ricchi di storia del Nordest.

Il ponte romano di Verona

Il Ponte Pietra a Verona è una delle più importanti tracce del passato romano nella città scaligera. Fu costruito a partire dal II secolo avanti Cristo con grandi blocchi di pietra fatti arrivare dalla Valpolicella, subì crolli a causa delle piene dell’Adige e delle incursioni degli eserciti che volevano attaccare la città. Del vecchio ponte rimase intatta solo un’arcata quando i tedeschi lo fecero saltare in aria per proteggersi la fuga dopo l’insurrezione del 25 aprile 1945. Ristrutturato alla fine degli anni Cinquanta, oggi, come tutto il centro storico di Verona, dal 2000 è tutelato dall’Unesco.