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BORGO TRENTO. Passo verso la riqualificazione dopo la lunga chiusura

Miglioranzi: «Migliorata la vivibilità del quartiere». Pisa: «Rifatti anche manto stradale e marciapiede»

 

Un tassello alla volta viale della Repubblica si rimette in sesto. Dopo la batosta inflitta a residenti e commercianti per quattro anni, con l’avvio di un cantiere per la realizzazione di un parcheggio interrato mai andato in porto, alla fine dello scorso anno è iniziata la riqualificazione dell’area che unisce il centro città a Borgo Trento.Ieri, in piena primavera, sul marciapiede nuovo di zecca realizzato nell’ultimo mese dal settore strade di Palazzo Barbieri, sono stati piantumati dall’Amia 12 alberi, di diverse tipologie.«Il parcheggio interrato in piazzale Cadorna non è mai partito e, con la situazione di stallo intorno alle reti da cantiere, l’area si è degradata di giorno in giorno», evidenzia l’assessore ai giardini e alle strade, Luigi Pisa. «Nonostante non abbia alcuna responsabilità, il Comune ha deciso di intervenire per rifare il manto stradale e il marciapiede del tratto della chiesa dedicata a San Francesco, percorso da anziani e da chi si reca nel luogo di culto. Sono stati spesi ventimila euro per duecento metri di marciapiede e naturalmente si farà di tutto per farseli ridare dalla ditta che nel frattempo è fallita».Intanto, ieri, sono state rimesse le piante che per forza di cose erano state abbattute, sostituendole con peri da fiore, aceri campestri e alberi di Giuda per alternare fioriture bianche e rosa e garantire la presenza di un verde il più possibile decorativo e ornamentale.«Abbiamo speso due mila euro per la messa a dimora delle piante», riferisce il presidente dell’Amia Andrea Miglioranzi. «Si tratta di alberi che renderanno più verde e vivibile una zona che ha particolarmente sofferto per il protrarsi di un cantiere che ha lasciato la strada in un forte stato di incuria».La Chievo 2000, ditta titolare dell’opera originaria, aveva sborsato un milione e mezzo di euro a Palazzo Barbieri pur di ottenere l’utilizzo del sottosuolo per 99 anni. Il che rende più serena l’amministrazione nelle scelte di riqualificazione della via. Sul lato opposto, intervenire è però più complicato, per la commistione tra suolo pubblico e privato.«Stiamo cercando di concertare la sistemazione del marciapiede con i responsabili dei condomini», rivela Pisa, ricordando anche che lo scorso settembre era emersa l’ ipotesi di un nuovo cantiere che, modificando il progetto originale, preveda la realizzazione di un solo piano interrato invece che dei 130 posti auto iniziali.E conclude: «Non credo che la scelta sarebbe sensata, visto che a breve aprirà il nuovo parcheggio all’Arsenale con ben 250 posti». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Chiara Bazzanella

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 6/04/2017

Note: CRONACA - pag. 21