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LA STRADA DIMENTICATA. Appello per una delle arterie di Borgo Trento, dove tre anni fa era stato aperto il cantiere per un parcheggio interrato

Bressan (Battiti): «Non sono ancora stati piantati gli alberi». E i residenti chiedono che passino i bus.

 

Viale della Repubblica, si chiedono tempi e modalità di ripristino. La richiesta è di Paola Bressan (Battiti) dopo l’inizio dei lavori che hanno smantellato un lato del cantiere di un parcheggio interrato mai fatto e che dal 2013 occupava i lati della strada interna al quartiere di Borgo Trento. Il permesso a costruire era stato rilasciato alla ditta Chievo 2000 e lo stesso è cessato lo scorso 25 luglio. In seguito, l’amministrazione ha invitato la ditta a provvedere «all’immediato e totale ripristino del tratto di marciapiede di viale della Repubblica», ricorda Bressan.Si tratta di un primo intervento a fianco del muro di cinta della parrocchia di San Francesco d’Assisi all’Arsenale, ma che poi dovrà essere completato anche sull’altro lato dove sono sistemati i sottoservizi. «I termini», dice Bressan, «erano fissati in 60 giorni dalla nota di invio per il lato a ridosso della parrocchia e differito in 120 giorni per quello opposto. La ditta non avendo provveduto a ripristinare lo stato dei luoghi, lo scorso fine dicembre i lavori di ripristino sono stati avviati dall’amministrazione comunale». Si è così proceduto a togliere il cantiere adiacente al muro perimetrale della parrocchia e, quindi, è stato asfaltato il marciapiede.«Ma, non è ancora stata messa a dimora alcuna pianta», riprende la consigliera Bressan. «Quando, invece, precedentemente il marciapiede accoglieva alcune piante ad alto fusto. È un lavoro, questo di piantumazione, che poteva essere condotto con gli altri interventi. Se fosse avvenuto contestualmente, infatti, avrebbe comportato un risparmio in termini economici e di tempo».Il cantiere di viale della Repubblica ha tenuto «in scacco» residenti e commercianti per quattro anni arrecando disagi e qualche danno. L’avvio della pulizia di viale della Repubblica con lo smantellamento del lato verso la parrocchia del cantiere era stato accolto dai cittadini come «un nuovo inizio, ma che deve insegnare per non ricadere nella medesima situazione». Il timore, però, è che possa ripartire un nuovo cantiere, perché si era anche parlato di una possibile modifica al progetto originale con una riduzione ad un solo piano interrato del parcheggio, inizialmente pensato per 130 posti auto.I lavori per la creazione di un parking sotto la strada erano iniziati alla fine di gennaio 2013 e il primo atto fu la chiusura della strada, che fu riaperta nel settembre 2014 con l’occasione della parata degli Alpini. Tra le richieste dei residenti, anche il ritorno degli autobus.M.CER.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 4/02/2017

Note: CRONACA - pagina 19