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BORGO TRENTO. Botta e risposta tra Tosi e presidente del parlamentino.

Grigolini: «Zona rimasta in stato di abbandono».
Il sindaco: «Fatto di tutto per sbloccare la situazione». 

Il botta e risposta tra la seconda circoscrizione e il Comune continua e allarga i fronti: dopo la polemica sulla statua di Parona, ora sono scintille per il cantiere di viale della Repubblica, dove per anni ha regnato il degrado, più volte denunciato dai residenti, e il disagio per uno dei punti nevralgici del quartiere chiuso al transito dei veicoli. Dopo che il presidente del parlamentino, Grigolini, aveva criticato il Comune per lo stato di abbandono del cantierei, il sindaco Tosi replica: «L’Amministrazione comunale non ha nulla da imparare dalla vicenda di viale della Repubblica, perché ha fatto tutto ciò che la legislazione vigente le consentiva per sbloccare la situazione e porre termine ai disagi dei residenti e dei commercianti».Tosi prosegue: «Se c’è qualcuno che dovrebbe invece rinfrescare la memoria e conoscere meglio le leggi è qualche presidente di Circoscrizione che dovrebbe leggersi le carte in suo possesso e ricordare che il cantiere fu autorizzato alla fine del 2005 dalla Giunta Zanotto, Giunta che, nel luglio 2006 concesse alla ditta Chievo 2000 srl il diritto di superficie su quell’area e approvò il relativo schema di convenzione; come pure è a conoscenza della Circoscrizione che la ditta Chievo 2000 ebbe la proroga automatica di 2 anni, fino al 25 luglio 2016, del permesso di costruire per effetto del decreto legislativo 69/2013».Il sindaco quindi ricorda: «Il Comune, non appena ha potuto, non solo ha ordinato a Chievo 2000 di liberare l’area dal cantiere, ma, dato che la ditta non ottemperava all’ordine, ha effettuato l’intervento di sgombero del cantiere in sostituzione del privato, sul quale si rivarrà per le spese sostenute». Conclude, infine, il sindaco con una richiesta: «Quello che occorre, invece, sono nuove leggi che diano più poteri ai Comuni per regolare e gestire situazioni di questo genere».

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 28/12/2016

Note: CRONACA - pagina 19