IL DECRETO SICUREZZA. Dopo la lettera del ministro dell’Interno che attraverso L’Arena s’è rivolto alla città, il sindaco fa il punto sulle misure che entreranno in vigore
Sboarina: «Esercitazioni col taser iniziate, presto avremo 10 nuovi agenti e l’allargamento del Daspo urbano alle periferie»

«Il vantaggio di poter contare sulla filiera politica allineata sugli stessi obiettivi è ben visibile in tema di sicurezza. La lettera che il ministro Salvini ha voluto indirizzare ai veronesi attraverso L’Arena riferisce con precisione le cinque cose importanti che aiuteranno sempre di più a garantire la sicurezza della città». Il sindaco Federico Sboarina commenta così la lettera nella quale il ministro dell’Interno, ricordando l’incontro di luglio con il primo cittadino, si sofferma sulle «tante notizie positive» che riguardano Verona, dove il vicepremier aveva presieduto, in prefettura, il Comitato per l’ordine pubblico. «Sul tema della sicurezza urbana», assicura Sboarina, «con Salvini ci siamo capiti da subito, e questo filo diretto con il Viminale ci permette di muoverci con maggior decisione, forti del fatto che i mezzi ci saranno e che la strada intrapresa è quella giusta. Lo dimostrano i tanti numeri che sono stati elencati, le operazioni fatte, il calo dei reati e la tempestiva azione da parte di tutte le forze dell’ordine ogni volta che si evidenzia una criticità. Penso, ad esempio», continua il sindaco, «al fenomeno dei furti a Borgo Trento per il quale in sede di Comitato per l’ordine pubblico abbiamo immediatamente predisposto un presidio aggiuntivo di controlli e un monitoraggio della zona lungo le 24 ore». Sboarina parla di «perfetta sintonia all’interno del Comitato». E ricorda: «È stato proprio in prefettura che a metà luglio, io e l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato, abbiamo potuto parlare con il ministro privatamente per elencare ciò che da amministratori locali ritenevamo utili per la lotta alla delinquenza. Che sono poi le cinque novità, fra le tante altre, contenute nel decreto Sicurezza appena approvato». «PER ME, come per il ministro dell’Interno», chiarisce il sindaco, «la parola d’ordine è “mai abbassare la guardia” e a chi pensa che si tratti di novità di poco conto, dico che è in malafede perché la sicurezza è un traguardo che non si raggiunge mai definitivamente se non si stronca ogni giorno ogni piccolo segnale, solo così, chi pensa di vivere fuori dalle regole, capisce che a Verona non c’è posto per chi delinque».Quanto all’operazione «Scuole sicure», sottolinea: «La polizia municipale fa tre servizi alla settimana e ogni volta tocca luoghi diversi frequentati dagli studenti rendendo la vita difficile a chi insidia i nostri giovani, ed è un servizio talmente utile che molti presidi ci stanno chiedendo di fare i controlli anche dentro gli istituti». Il sindaco, inoltre, evidenzia la collaborazione di carabinieri, Guardia di finanza e unità cinofile di Brescia e Padova. «Ma in primavera», annuncia, «avremo anche la nostra. A Verona grazie ai fondi ministeriali, noi siamo in Italia quelli che stanno facendo di più in questo ambito perché siamo stati i primi ad avviare il progetto già da settembre».PIÙ A BREVE invece, continua Sboarina, «arriverà la seconda novità introdotta da Salvini, e cioè dieci nuovi agenti di polizia municipale entro dicembre: nuove assunzioni che stiamo facendo scorrendo la graduatoria con l’obiettivo di fare concorsi l’anno prossimo». Il sindaco, poi, parla di «altri due aspetti su cui Verona si è mossa in anticipo grazie al filo diretto con il Viminale e sapendo cosa conteneva il decreto». Si tratta, spiega, dell’«allargamento del Daspo urbano alle periferie oltre che alle zone centrali». «IL DASPO URBANO», aggiunge, «già esisteva dal precedente governo, ma adesso è stato ampliato, e noi l’abbiamo già messo nel nostro regolamento comunale, ed esteso ai mercati e alla zona intorno alla fiera. Così come sarà più facile chiudere o limitare gli orari dei locali malfrequentati o che creano disturbo nei quartieri. A Verona», ricorda, «lo abbiamo già fatto in via Del Carretto e con il bar New Generation a Santa Lucia, due azioni significative per Verona sud, ma che hanno richiesto procedure lunghe». E assicura: «Adesso invece il sindaco avrà maggiori poteri in merito e si dovranno fare meno passaggi per arrivare alla decisione finale e questa è una buona notizia per i residenti nei quartieri, per i quali noi siamo fortemente impegnati e la cui sicurezza è il primo dei nostri obiettivi».Infine, il sindaco si sofferma sulla dotazione del taser agli agenti della polizia municipale. E garantisce: «Anche su questo siamo già avanti e quando il decreto sarà attuativo Verona sarà già pronta perché stiamo già formando gli agenti scelti: al Poligono è già stato avviato un corso in cui sei agenti stanno imparando il tiro tattico».Il taser è una pistola a impulso elettrico e il bersaglio viene colpito per 5 secondi da una scarica di 63 microcoulomb che blocca i muscoli. Sul suo utilizzo non mancano, tuttavia, le perplessità dal momento che secondo Amnesty International, dal 2001 sono stati un migliaio i decessi negli Usa e in Canada.A Palazzo Barbieri, però, non ci sono dubbi. «La sicurezza», ribadisce il sindaco, «è un bene primario che va garantito ogni giorno e per farlo ci vogliono mezzi che i Comuni da soli non possiedono, per questo ringrazio il ministro Salvini e anche il potenziamento della nostra Questura», conclude,«andrà in questa direzione con l’arrivo di altri cento agenti».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 7

Data: 3/12/2018

Note: E.S.