Villa Francescatti, già sede dell'ostello della gioventù

IL CASO. Il Consiglio comunale respinge la mozione di Bertucco
Villa Francescatti può cambiare destinazione
Il consigliere proponeva di confermare la dicitura «centro di accoglienza». «Per evitare speculazioni»
L.PER.

Il Consiglio comunale ha respinto la mozione di Michele Bertucco per confermare l’attuale destinazione urbanistica di villa Francescatti, ex sede dell’ostello della gioventù. L’articolo 115 del Piano di assetto del territorio la indica in «centro d’accoglienza», ma il leader di Verona e Sinistra in Comune ha preferito buttare le mani avanti «per mettere in sicurezza l’area da ogni tentazione speculativa». Così aveva spiegato a gennaio, quando la richiesta era stata protocollata. La dimora di San Giovanni in Valle è di proprietà della Curia e dopo lo sgombero dei locali, il 31 dicembre scorso, è passata alla Caritas. L’ente vi alloggia senzatetto e 20 richiedenti asilo ospitati in precedenza al Cum di San Massimo. Bertucco però non è convinto. «La Curia ha stoppato le polemiche trasferendo a San Giovanni in Valle l’attività della Caritas, che non contrasta con la destinazione d’uso indicata nel Pat. Ma negli anni ha più volte sostenuto l’ipotesi della vendita, per compensare i debiti» aveva detto. In un’intervista rilasciata al nostro giornale il 22 dicembre, il vescovo Giuseppe Zenti aveva confermato che la Curia venderebbe, se bussasse alla porta un compratore, suggerendo l’acquisto da parte di istituzioni europee dato che per 40 anni dall’ostello sono transitati giovani e pellegrini di tutto il mondo. «Ma» insisteva il consigliere «in passato si parlò anche della possibilità di trasformarla in albergo. Mentre se la destinazione a centro d’accoglienza rimanesse, l’operazione sarebbe impossibile se non adottando una variante». In aula, a giustificare la bocciatura da parte della maggioranza è Marco Zandomeneghi, capogruppo di Battiti Verona Domani. «Non c’è motivo di bloccare ora la destinazione urbanistica. Semmai dovesse arrivare una richiesta di cambio, saremmo legittimati a valutarla prima nella commissione competente e poi in Consiglio comunale».Però Bertucco non si arrende. «La mozione serviva a dare speranza per un eventuale ritorno dell’ostello» commenta. «Vedrò cosa si può fare, anche in virtù dell’impegno verso la causa che l’Amministrazione ha dimostrato nei mesi passati». A partire da una sua mozione approvata all’unanimità a settembre nella quale si proponeva un confronto con la Curia, che poi ci fu (in vescovado con una proposta di permuta andarono gli assessori al Patrimonio Neri e alla Cultura Briani, con il presidente del Consiglio Maschio) ma si concluse con un nulla di fatto. Villa Francescatti, ricorda Bertucco, gode della tutela Unesco e dei vincoli paesaggistico e monumentale.

gently

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Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 24/03/2018