SITO STORICO. I 410mila euro destinati dal governo alla «domus» di via Zoppi in Valdonega

La presidente della circoscrizione Dalle Pezze: «Questi finanziamenti consentiranno di valorizzarne la promozione a partire dalle scuole»
Villa Romana, Valdonega: dal Governo 410mila euro per piano antisismico. Dalle Pezze: «Questi finanziamenti consentiranno di valorizzare il sito e la sua promozione iniziando dal mondo della scuola». L’area dei ritrovamenti di via Zoppi «è un piccolo tesoro dal grande valore artistico ed archeologico», commenta la presidente della seconda circoscrizione Elisa Dalle Pezze (Pd). «Un sito che è poco conosciuto non solo dai visitatori ma anche dai veronesi». Supera i 23 milioni di euro lo stanziamento del Governo per la messa in sicurezza del patrimonio artistico veronese. Edifici storici e ville, conventi e chiese, mura urbane e palazzi di pregio saranno restaurati con interventi di adeguamento alle più recenti normative antisismiche.«Per oltre 40 anni e dopo ogni terremoto in Italia», afferma il deputato veronese Diego Zardini (Pd), «esperti, scienziati, accademici, amministratori e uomini di cultura hanno chiesto un piano straordinario a difesa del patrimonio storico ed artistico del Paese. Oggi, quel piano c’è perché lo abbiamo voluto e mette a disposizione in tutta la penisola quasi 600 milioni di euro. A Verona e provincia i fondi ammontano a 23,4 milioni di euro e consentiranno la sistemazione e il restauro di 36 edifici».Il piano di investimenti sul patrimonio culturale italiano approvato dal comitato tecnico scientifico dal Ministero dei Beni Culturali è pari a 597.058.875 milioni di euro. «Un fondo rilevante per la messa in sicurezza e il restauro di tanti monumenti ed edifici storici», riprende Dalle Pezze. «Con la coordinatrice della commissione Cultura, ancora prima della notizia dei fondi, abbiamo incontrato un gruppo di giovani archeologi con i quali ci sarebbe l’intenzione di sviluppare un progetto sia per la Villa che per i recenti scavi nella zona dell’Arsenale. Tutto questo è un grande incentivo a proseguire».Intanto, continuano le richieste di visite al sito archeologico di via Zoppi, una traversa di via Marsala. A gestire gli ingressi sono i volontari per i beni ambientali del Centro Turistico Giovanile con autorizzazione della Soprintendenza archeologica del Veneto. In questi mesi, dice il presidente Silvano Mazzi, «stiamo accogliendo molte richieste provenienti dalle scuole. Anche da fuori provincia: una giunge da un istituto di Pesaro». La domus di Valdonega è databile nell’ambito dell’età giulio-claudia, di cui l’ultimo importante esponente fu Nerone. Dell’edificio originario sono stati ritrovati tre ambienti affacciati su un portico che si apriva su un giardino. La stanza più grande è stata interpretata come un «oecus corinthius»: uno spazio adibito a ricevimenti e banchetti. L’abitazione era posta al di fuori delle mura con l’intento di soggiornare temporaneamente lontani dal trambusto cittadino. Per la sua impostazione, la villa romana di Valdonega può essere confrontata con la villa pompeiana dei Misteri: due ampi oeci divisi da un passaggio ed affacciati su un portico ad «L» a cui segue un giardino. La domus conserva affreschi e mosaici con figure di animali e piante.

Tratto da: L'Arena -cronaca-pag.61

Data: 25/02/2018

Note: M.Cerp.