Cosa prevede la disinfestazione
L’intervento larvicida
Che cosa si intende per intervento adulticida?
Cosa fare durante l’erogazione
Tutti i prodotti sono sicuri
Il Piano prevede che, nel corso delle prime settimane di settembre 2018, vengano svolti interventi aggiuntivi di disinfestazione contro le zanzare in tutti i Comuni del Veneto dove si è verificato almeno un caso di infezione umana da virus West Nile. Gli interventi potranno essere estesi anche ai Comuni che non hanno avuto casi di infezione umana, in base alla valutazione della situazione locale.Gli interventi di disinfestazione previsti consistono in: interventi larvicidi su tutti i tombini, le caditoie stradali e i fossati posti sul suolo pubblico nei centri abitati o entro il raggio di 1 km dal confine degli stessi; interventi adulticidi nelle aree sensibili di maggiore aggregazione (parchi pubblici, cimiteri, aree verdi in prossimità di ospedali, centri servizi per anziani e disabili, aree attrezzate, ecc.). le zanzare depongono le uova nelle raccolte d’acqua stagnante o a basso scorrimento, come ad esempio i tombini, le caditoie stradali e i fossati. Le uova si schiudono dando origine a larve che successivamente maturano in zanzare adulte e “sfarfallano”, librandosi nell’aria. I prodotti larvicidi sono in grado di uccidere le larve di zanzara presenti all’interno delle raccolte d’acqua prima che esse diano origine alle zanzare adulte. I larvicidi utilizzati nell’ambito del Piano regionale di disinfestazione sono: per i tombini e le caditoie il diflubenzuron, un insetticida chimico a bassa tossicità; per i fossati, prodotti biologici costituiti da batteri che provocano un’infezione letale nelle larve di zanzare ma non comportano rischi per l’uomo o altri mammiferi. L’intervento adulticida consiste nell’erogazione di insetticidi in grado di uccidere le zanzare adulte nelle aree e nei contesti pubblici frequentati da un gran numero di persone o da categorie a rischio di sviluppare forme gravi dell’infezione da virus West Nile, come gli anziani e i disabili: parchi pubblici, cimiteri, aree verdi in prossimità di ospedali, centri servizi per anziani e disabili, aree attrezzate, ecc. All’interno delle aree sensibili, gli insetticidi vengono spruzzati all’aperto, sulla vegetazione e sulla parete esterna degli edifici, in modo da intercettare le zanzare adulte in volo o in riposo. I prodotti sono a base di piretroidi, di derivazione naturale, a bassissima tossicità. Evitare di passeggiare nei parchi o in altri luoghi pubblici durante l’erogazione del prodotto; se si abita o lavora nelle vicinanze, rimanere all’interno dei locali con le finestre e le porte chiuse; se si possiedono animali da compagnia o da allevamento, tenerli al riparo; se si possiedono ortaggi o piante da frutto posti in prossimità del luogo dove l’insetticida verrà erogato, coprire le piante e lavare accuratamente i prodotti prima di consumarli; se non è possibile proteggere le piante dall’insetticida, evitare di consumare i prodotti. Se nella propria zona è previsto un intervento larvicida, non è necessario adottare nessuna particolare precauzione: i prodotti utilizzati infatti vengono applicati solo all’interno di tombini, caditoie e fossati e si sciolgono nell’acqua. Ovviamente, bisogna evitare di fare il bagno nei fossati trattati. È importante svuotare regolarmente i sottovasi, capovolgere i bagnafiori, i bidoni e tutti i contenitori dove può accumularsi l’acqua piovana Tutti i prodotti utilizzati per la disinfestazione sono stati approvati dalla Commissione europea e dal Ministero della Salute per l’impiego nella lotta contro le zanzare. In nessun caso viene effettuata l’erogazione aerea.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 15/09/2018