Giovanni Vit e Roberto Puliero in «Aspettando Jo»

LA CITTÀ E I SUOI ATTORI. Giovanni, 21 anni, fedelissimo di Roberto Puliero, ora conquista anche il sindaco Sboarina

«Il teatro è fermo e allora sul mio canale Youtube ho pensato di recitare versi in dialetto per chi è a casa»

Doveva debuttare quest’estate con un suo monologo tratto da «La fola del filò», una raccolta di racconti di Dino Coltro: uno spettacolo che nelle calde serate di luglio e agosto avrebbe fatto rivivere ai veronesi la magia del cantastorie, la poesia appunto del filò, rievocando le tradizioni del nostro passato prossimo. Ma, si sa, la stagione è più che mai incerta e allora il vulcanico Giovanni Vit, 21 anni, già punta di diamante della compagnia La Barcaccia (fedelissimo del grande Roberto Puliero, che infatti cita sempre come il suo maestro, l’ispiratore della sua passione per il palcoscenico) si è improvvisato cantore di Verona sul suo canale Youtube dove ha subito conquistato un largo pubblico con una sua poesia dedicata all’amata Verona in questi giorni di forzata reclusione. Stregando, con i suoi versi in dialetto veronese, anche il primo cittadino.«Già da un paio d’anni quella dell’attore è diventata la mia professione, ho scelto di seguire con decisione questa strada», racconta. «La Barcaccia è la mia casa, ma in questo periodo la compagnia è ferma, per l’impossibilità di trovarci, e allora io, che fermo non so stare, ho cominciato a fare qualcosa on line. Lo premetto: per me il teatro on line o in streaming non esiste, nel senso che il teatro è quella cosa in cui attori e pubblico si incontrano anche fisicamente, il teatro è quella magia unica che si ripete sempre diversa e in cui l’interazione e la fisicità sono elemento essenziale. Detto questo, considerando che anche un altro lavoro che avevo in programma, una rilettura di brani di Goldoni insieme a Valentina Tognizioli, con particolare attenzione al ruolo della donna nel commediografo veneziano, non sappiamo se potrà debuttare, ho voluto comunque mandare al mio pubblico qualche messaggio.Ed ecco allora una poesia che è una dichiarazione d’amore per Verona, come dicono i versi finali: «Son pronto ‘nca spetar/ la fine de sta pandemia/ po però no me staco più/ da ti Verona mia». Giovanni infatti, chiuso in casa, guarda la città dal balcone e ne ripercorre i luoghi più belli sulle tracce di Barbarani e Tolo Da Re, sognando che arrivi, appunto, il momento di tornare a percorrere quelle vie e piazze. «Ho fatto questa cosa per omaggiare Verona, scrivo poesie dagli anni del liceo: inaspettatamente ho avuto un successo enorme, mi ha chiamato anche il sindaco Sboarina», prosegue Vit. «E allora ho pensato che questo potrà diventare un appuntamento fisso finchè dura la quarantena: sto preparando un altro testo per il fine settimana». E dunque grazie Giovanni, che i più piccoli conoscono come Renato lo Scienziato per le sue apparizioni su Melamusic tv: in questa quarantena siamo pronti a sognare con le sue poesie sull’amata Verona.

Tratto da: L'Arena - cultura .e spettacoli pag.37

Data: 7/04/2020

Note: Alessandra Galletto