LA FESTA DEL CSV. Per tutta la giornata in piazza Bra novanta stand di altrettante organizzazioni tra dimostrazioni di pronto soccorso, pet therapy e molte iniziative.
Il terzo Paradiso di Pistoletto rivive nell’happening davanti all’Arena: tanti dentro il simbolo dell’infinito a tempo di musica .

Un Terzo Paradiso – la forma del segno dell’infinito a cui si aggiunge un terzo lobo – fatto di palloncini colorati per rappresentare i valori della compartecipazione e della responsabilità sociale. È il simbolo creato dall’artista Michelangelo Pistoletto, e che oggi si trova in tanti luoghi del mondo, che ha preso forma, corpo e anima a tempo di musica ieri in piazza Bra in occasione della XVII Festa del Volontariato organizzata dal Csv, il Centro Servizio per il Volontariato, insieme all’assessorato ai Servizi Sociali del Comune.Così il mondo del sociale si è fuso con quello della cultura per dare vita ad un happening artistico ritmato dalle note del brano «Terzo Paradiso» dei Subsonica, con l’intervento di Max Casacci che ha poi proposto un dj set. Protagoniste sono state le persone: i passanti, i volontari presenti in Bra già dalla prima mattina con le bancarelle e gli stand informativi, i giovani del Servizio Civile e tutti quelli che hanno voluto aderire: dentro il simbolo creato con i palloncini, a tempo di musica, per un contagioso momento di festa. «Abbiamo scelto il Terzo Paradiso proprio per il messaggio che lancia, incoraggiando ad “assumere una personale responsabilità” e diventare “i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita”, come suggerisce Pistoletto», ha spiegato Chiara Tommasini, presidente della Federazione del Volontariato, ente gestore del CSV. «Quest’anno festeggiamo i 20 anno del Csv, un traguardo importante che oggi abbiamo condiviso con una novantina di organizzazioni di volontariato presenti qui in Bra con i loro stand, in rappresentanza delle 430 organizzazioni esistenti tra Verona e provincia».«Più che un saluto, il mio è un grazie», ha detto il sindaco Sboarina, intervenuto insieme all’assessore Bertacco alla manifestazione. «Grazie per tutto quello che il mondo del volontariato fa per la città, operando quotidianamente in tanti settori».La Festa del Volontariato ha coinvolto i veronesi con numerose iniziative, come misurazione gratuita di pressione e glicemia, check up della memoria, dimostrazioni di primo soccorso, laboratori di fumetto, clown e truccabimbi fatti dalle varie associazioni, distinte in quattro aree tematiche: valorizzazione e assistenza della persona; socio-sanitario; tutela dell’ambiente e dei beni culturali; soccorso e protezione civile. E qui protagonisti sono stati anche alcuni specialissimi quattrozampe: sono i cani di Argo ’91, l’unità cinofila di soccorso che è intervenuta anche ad Amatrice dopo il terremoto con due sue operatrici, Valentina Melchiorri e Emanuela Leso. Ieri Nicola Santeramo con il suo labrador Kira e Loris Visentin con Indra, uno splendido esemplare di lupo italiano di quattro anni, hanno spiegato che «quello con il proprio cane è un rapporto molto speciale di simbiosi. Il cane deve pensare quello che pensa il padrone e il padrone deve interpretare il comportamento del suo cane perchè il soccorso possa andare a buon fine. Se così è, vuol dire che l’addestramento, basato sul principio del gioco e mai inteso come costrizione, è andato a buon fine».

Alessandra Galetto

Tratto da: arena-cronaca - pag.8

Data: 2/10/2017

Note: Alessandra Galetto