VIABILITÀ. Sosta selvaggia, i residenti protestano e i vigili intervengono
Fra le ipotesi, una sbarra per «salvare» la ciclabile
Una sbarra che impedisca fisicamente l’accesso alle auto sulla ciclabile che costeggia il lungadige tra ponte Catena e ponte Risorgimento.Potrebbe essere questa la soluzione per arginare la sosta selvaggia comparsa negli ultimi mesi intorno all’ospedale di Borgo Trento, evidenziando la perenne caccia allo stallo, possibilmente gratuito, da parte di dipendenti e utenti che si riversano nel quartiere.La novità è emersa ieri nella commissione per la viabilità che si è svolta a Palazzo Barbieri, chiesta dal consigliere del Pd Elisa La Paglia, proprio per evidenziare il fenomeno emerso da quando, la scorsa estate, è stata rivista la sosta nel quartiere Catena con stalli e blu e bianchi a disco orario.«Il parcheggio nell’ex caserma di Riva di Villasanta riservato ai dipendenti dell’ospedale e il De Lellis per gli utenti non sono sfruttati al massimo e la gente occupa qualsiasi buco occupabile», fa presente La Paglia, suggerendo appunto uno sbarramento che lasci aperto il tratto solo a pedoni e ciclisti.La proposta è già stata presa in considerazione dal comandante della polizia municipale Luigi Altamura, che ha già promosso a Palazzo l’avvio di un dialogo con il Demanio, proprietario del tratto.«La zona, dopo l’introduzione degli stalli blu, è sotto la costante attenzione del comando dei vigili», assicura Altamura. «Negli ultimi 5 mesi sono stati fatti 963 verbali tra lungadige Catena, via Morosini, via Magellano, via Da Verrazzano, via Vasco de Gama, viale Cristoforo Colombo e le altre strade del quartiere. Abbiamo già chiesto l’introduzione di un ostacolo fisico per impedire che le macchine invadano la ciclabile. Molti parcheggiano sui marciapiedi o davanti ai passi carrai e sono già state effettuate una cinquantina di rimozioni. I residenti ci chiamano di continuo». Il comandante ribadisce il fatto che il parcheggio De Lellis non è mai esaurito, e chi è al volante preferisce ficcarsi in qualsiasi angolo selvaggiamente.Probabilmente si pretende il parcheggio gratuito, visto che anche parecchi stalli blu in quartiere Catena risultano liberi, tanto da fare optare per la rinuncia ad alcuni di essi con il ripristino del doppio senso in via Da Verrazzano.Interviene il presidente della commissione, Francesco Spangaro: «Per gran parte della giornata gli stalli a pagamento sono vuoti e anche la ventina di posti a fianco della chiesa non vengono sfruttati. Abbiamo quindi avviato l’iter per la sosta a fasce orarie nel tratto e il ripristino del doppio senso in via Da Verrazzano come chiesto dai residenti».Ciò, oltre a permettere a chi va a messa di lasciare l’auto con il disco orario e senza spese, consentirà anche di riportare i cassonetti all’altezza di via Magellano, al momento relegati alla fine della strada verso via Maldonado.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 16

Data: 29/03/2017

Note: C. Bazz.