Il comandante della Polizia locale Luigi Altamura con l'assessore al traffico Luca Zanotto a Ponte Garibaldi nei pressi della telecamera che registra gli accessi alla Ztl FOTO MARCHIORI

MOBILITÀ. Zanotto: «Le telecamere anche in uscita stanno già portando risultati positivi»
Le categorie del commercio e gli artigiani valutano l’idea emersa nel forum nella redazione a L’Arena «Va calibrata bene, perché Verona non è Milano»
ENRICO GIARDINI
Una Zona a traffico limitato a pagamento, sul modello dell’Area C di Milano? L’ipotesi, sulla quale sta ragionando l’Amministrazione comunale, piace alle categorie del commercio e degli artigiani. Ma l’importante, dicono, è che venga studiata bene e calibrata sulle esigenze di chi lavora nella Ztl del centro storico delimitata dai varchi con le telecamere. L’idea era emersa nel forum in redazione sul tema del trasporto pubblico e della mobilità (pubblicato su L’Arena di ieri) e l’aveva esposta l’assessore al traffico e vicesindaco, Luca Zanotto.«Siamo favorevoli, anche perché dal punto di vista delle limitazioni alla circolazione di veicoli nella Ztl oggi chi non è residente, dalle 20 alle 22, non entra, a parte le 150 deroghe per le quali l’amministrazione sta creando una nuova App per smartphone per prenotare gli accessi», dice Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona e anche dell’aeroporto Catullo.«Introducendo il ticket per chiunque entri, va però considerato che Verona non è Milano», prosegue Arena, «e che la nostra città, nella Ztl, a fronte di cinquemila permessi di ingresso e considerando poi chi entra nella fasce di libero accesso, ha soltanto 1.600 stalli blu di parcheggio. Zanotto ribadisce, sull’istituzione dell’Area, che «bisogna verificare se dal punto di vista tecnologico è possibile», dice, «ma soprattutto bisogna considerare che a Milano, tra l’altro città molto più estesa di Verona, ci sono all’interno della zona a pagamento dei parcheggi a silos, dove chi entra pagando può trovare posto per l’auto». Inoltre, aggiunge Zanotto, «noi stiamo predisponendo il Piano urbano per la mobilità sostenibile e quindi bisogna capire se questo nuovo provvedimento non crei un aggravio di traffico nella Ztl, tanto più dopo che noi abbiamo attivato anche le telecamere in uscita, che multano che non esce entro gli orari di libera circolazione senza permesso. E quest’ultimo provvedimento sta già portando risultati positivi», conclude Zanotto, «con meno auto circolanti o ferme negli orari in cui non dovrebbero esserlo».Ma che cosa pensano gli artigiani di questa ipotesi? Andrea Bissoli, presidente di Confartigianato Verona, dice: «Per noi artigiani sarebbe il massimo poter arrivare fin sotto le case dei nostri clienti e poi uscire velocemente una volta terminato il lavoro, e quindi non vorremmo che ulteriori adempimenti possano rallentare il nostro lavoro, quindi eventualmente bisognerà ragionare sulle deroghe, come avviene a Milano. Quindi», prosegue Bissoli, «una eventuale Ztl a pagamento va studiata bene, calibrandola su Verona».L’Amministrazione comunale, nel frattempo – come si legge su L’Arena di ieri – ha ampliato di mezz’ora la fascia orario di transito nella Ztl per i furgoni per il carico e scarico di merci: ora è dalle 6 alle 10.30 e prima era fino alle 10. Il nuovo orario entrerà in vigore il 23 marzo. In realtà però la fascia veniva poco rispettata e i mezzi restavano ben oltre le 10. «Ma ora ci sono anche le telecamere in uscita che, oltre ai veicoli per le fasce orari della Ztl, multano anche i furgoni che escono oltre l’orario consentito», dice Zanotto, «e comunque abbiamo condiviso con le categorie l’ampliamento di mezz’ora. Ora, però, sarà importante creare dei punti in cui convogliare le merci, vicine alla Ztl, da cui poi far partire le consegne in centro con mezzi più piccoli», spiega ancora Zanotto. «Stiamo studiando anche noi la fattibilità di questi punti di raccolta, che non devono però essere dentro la Ztl, ma appena fuori, e poi bisogna distinguere, però, le merceologie, che hanno caratteristiche di consegna diverse».Bissoli aggiunge: «L’Amministrazione è chiamata a sgravare di adempimenti noi artigiani che spesso dobbiamo entrare in centro in orari non preventivabili, per fare riparazioni o installazioni, e quindi servono permessi temporanei, che peraltro abbiamo sempre ottenuto. L’Amministrazione è sempre attenta alle nostre esigenze». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: Il giornale L'ARENA

Data: 15/03/2019

Note: cronaca pag 14